DA NOVEMBRE I NOSTRI SPETTACOLI SARANNO ANCHE A DISTANZA

 

 

25 novembre LUI - (Violenza sulle donne)

18 dicembre  COME FARFALLE - Nuova versione ( Le storie dei migranti)

26 gennaio IL DIARIO DI ANNA FRANK - (Shoah)

27 gennaio SHOAH

28 gennaio LA VITA È BELLA? - (Shoah)

4 febbraio IN CATENE - (Bullismo)

5 febbraio BULLI - (Bullismo)

8 febbraio NELLE SUE SCARPE - (Bullismo)

 

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I NOSTRI SPETTACOLI

Al centro delle nostre esperienze c'è sempre uno spettacolo, che, ovviamente, è la parte centrale e fondamentale. In questa pagina troverete tutti i nostri spettacoli, divisi per tematica, in modo da semplificare la ricerca. Tutti i nostri spettacoli sono scritti da Ivan Luigi Antonio Scherillo, educatore ed autore specializzato nel teatro scuola e hanno le seguenti caratteristiche:

 

HANNO UNA DURATA BASATA SULLA SOGLIA DI ATTENZIONE DEI RAGAZZI

Tutti gli spettacoli durano dai 45 ai 60 minuti, questo perché ci basiamo su studi sulla soglia di attenzione e sulla nostra esperienza in merito. 

 

POSSONO ESSERE RAPPRESENTATI OVUNQUE

I nostri spettacoli sono poveri di scenografia e possono essere rappresentati in qualsiasi contesto architettonico, questo grazie a delle strutture mobili (quinte e fondali) che possiamo montare ovunque. Questo per permettere a tutte le scuole, anche quelle che non hanno un teatro interno, di portare il teatro a scuola.

 

HANNO VERSIONI DIVERSE

Gran parte dei nostri spettacoli sono adatti ad elementari ( 4° e 5°) , medie e superiori. Tranquilli, non siamo impazziti, semplicemente prepariamo diverse versioni, con durata variabile, con scene più o meno edulcorate, o con scene completamente diverse a seconda dell'età dei nostri spettatori.

 

SONO DIVERTENTI

La risata è fondamentale. Noi la usiamo come amo per l'attenzione e come calamita per l'empatia. Non si tratta di comicità da cabaret, ovviamente, né , ci mancherebbe, di comicità volgare, ma di una forma "ricercata" di comicità, più vicina a quella della Commedia dell'Arte, che a quella dei cabaret. 

 

SONO EDULCORATI 

Su questo punto vale la pena tornarci. Essendo educAttori, come già detto, siamo responsabili nei confronti dei ragazzi, quello che mostriamo potrebbe essere emulato,  ma non solo.  Niente parolacce, dunque, la risata si può conquistare in modo diverso. Niente scene violente, al massimo le raccontiamo, ma mai mostriamo violenza in scena. 

                        SPETTACOLI SUL BULLISMO

Con IN CATENE il tema del bullismo lo affrontiamo di petto, con BULLI lo affrontiamo con la testa, con questo nuovo lavoro di Ivan Luigi Antonio Scherillo lo affrontiamo con il cuore e con...i piedi. Lo spettacolo nasce da un esercizio sull'empatia molto utilizzato dall'autore nel suoi laboratori nelle scuole, mettersi nei panni degli altri, letteralmente e metaforicamente. Due manager senza scrupoli, abituati a sfruttare e ad irridere la segretaria e l'uomo delle pulizie, verranno costretti dal loro capo a scambiarsi d'abito con le proprie vittime. Lo spettacolo, tra una situazione comica e l'altra, spiega il maschilismo di cui sono vittime le donne negli ambienti di lavoro ed il bullismo che sono costrette a subire. Lo stesso bullismo che accompagna l'esistenza di Giacomo, un giovane addetto alle pulizie, che ha da sempre il sogno dell'invisibilità. Attraverso questo gioco riprodurremo alcune tecniche che sono alla base del successo di IN CATENE, di fatto i ragazzi saranno messi di fronte a qualcosa che conoscono, che spesso praticano, ma che non capiscono fino in fondo. Se l'empatia è un muscolo che va allenato, questo spettacolo è un ottimo attrezzo.

 

Consigliato dalla 1° media fino al 5° superiore

 

BULLI

Un uomo convoca due uomini ed una donna nel proprio ufficio per offrirgli un lavoro. Sono i tre bulli che lo hanno tormentato durante l'adolescenza, spingendolo a tentare il suicidio.  Offre loro un lavoro con un lauto stipendio, ma ad una condizione: dovranno provare sulla propria pelle quello che ha provato lui e non solo, il tutto dovrà avvenire in diretta sui social. Da questo momento lo spettacolo sarà "guidato" dai ragazzi, che voteranno con delle palette colorate e indirizzeranno la storia verso uno dei 7 finali alternativi. Lo spettacolo ,infatti, è completamente interattivo.  Una novità assoluta, ma non fine a se stessa. Non si tratta di un mero espediente narrativo, quello che vogliamo fare è preparare il campo al dibattito finale, incentrato sul valore e l'importanza delle scelte che facciamo e sulla consapevolezza che anche la passività è una scelta. Una ulteriore novità sarà l'analisi dei voti espressi dai ragazzi. 

 

 

Consigliato dalla 1° media fino al 5° superiore

(Non solo esistono diversi sviluppi della trama, ma anche diverse versioni, in modo da poterlo proporre a tutte le scuole)

 

IN CATENE

 Parlare di bullismo e cyberbullismo a scuola è difficile, molto difficile. IN CATENE è uno spettacolo per le scuole che nasce da questa esigenza ed è frutto di mesi di studio e lavoro, oltre che di confronto con psicologi ed educatori. Uno spettacolo duro, che non assolve nessuno, che divide le colpe e parla a vittime, bulli e “osservatori". Un nuovo modo di affrontare il tema, nello stile della b.b.m. teatro scuola, con inserti comici ad alleggerire il testo (utili sia a mantenere l'attenzione sia nella creazione di una fondamentale empatia) e con un dibattito a seguire per approfondire il tema con i ragazzi. IN CATENE non è semplicemente uno spettacolo, è una esperienza figlia dell’esperienza, per due motivi. Il primo è che gli attori in scena (tutti professionisti) raccontano la propria storia e mettono a disposizione dei ragazzi il proprio vissuto, le proprie paure, le proprie esperienze, mettendo contestualmente la propria storia a disposizione della storia. Uno degli attori è obeso, l’altro è diversamente abile, questo rende il tutto più autentico e più forte al tempo stesso. Il secondo motivo è che, essendo stato rappresentato in 78 scuole su tutto il territorio nazionale, da Reggio Calabria a Cantù, è stato arricchito ulteriormente, ascoltando le reazioni dei ragazzi che l’hanno visto e agendo di conseguenza, sul testo e sulle azioni sceniche. E’ adatto a scuole elementari, medie e superiori (dalla quarta elementare ed ovviamente con diverse versioni) ed ha una durata di 60 minuti  più introduzione e dibattito tenuti dall’autore, lo scrittore Ivan Luigi Antonio Scherillo, specializzato in progetti contro la dispersione scolastica e il recupero di ragazzi a rischio ed educatore nei centri di detenzione minorili e nelle comunità di recupero.

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

 

                                            MEMORIA

IL DIARIO DI ANNA FRANK

Quanti spettacoli avete visto o portato a vedere ai vostri alunni sul Diario di Anna Frank? Ecco non aspettatevi nulla di simile a quanto già visto, perché con questo spettacolo noi raccontiamo Anna da un punto di vista completamente nuovo, quello del padre Otto Frank. Quella che noi raccontiamo in questo spettacolo assolutamente innovativo, che segue la linea tracciata da Benigni ne “La vita è bella”, ovvero la possibilità di far ridere raccontando storie terribili, è la storia della pubblicazione del Diario da parte della Contact, una casa editrice olandese. Otto Frank dovrà insistere e seguire i consigli del tuttofare della Contact, un napoletano emigrato in Olanda, per convincere l’editore Von Strauss. Alla fine ci riuscirà ed il diario sarà pubblicato con il titolo “L’alloggio segreto”. La storia prende spunto da fatti realmente accaduti. Lo spettacolo è estremamente divertente, anche grazie all’espediente del tuttofare napoletano, ma riesce a procurare tante emozioni, del resto nei nostri spettacoli il sorriso è l’amo per il pensiero, in questo caso è l’amo per l’emozione. Far divertire i ragazzi ci consente di mantenere la loro attenzione e di creare empatia.

 

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

LA VITA È BELLA?

Lo spettacolo prende spunto da una storia realmente accaduta e rovescia la narrazione de "La vita è bella" di Benigni. Stavolta saranno i cattivi ad inventarsi una storia per rendere meno terribili i campo. Una rappresentante della croce rossa chiede di visitare un campo di concentramento, il capo del campo, stranamente accetta, anzi, si mostra felice. Quello che la donna non sa è che diventerà vittima di una vera e propria messa in scena. Il capo, infatti, coinvolgerà, sotto minaccia, un giovane attore ed un ebreo italiano ad organizzare una rappresentazione per trarre in inganno la croce rossa. Ci riuscirà? Tra una risata e l'altra, lo spettacolo mette a nudo la crudeltà dei campi di concentramento, attraverso il tentativo di camuffamento degli improvvisati "registi".

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

COME FARFALLE...

Un angelo, incaricato da Dio di raccogliere le anime dei bambini morti , torna sulla terra e si fa arrestare perché non ha con sé i documenti. All’ispettore capo dirà che si trova lì per una missione,  un compito. Tra una battuta a l’altra per l’assurda situazione, dimostrerà al  capo che non crede più in Dio  e ad  un agente scettico, che è davvero un angelo. Inoltre convincerà Ciro, un pregiudicato incaricato dalla camorra di uccidere un commerciante l’indomani, a cambiare vita. Nel frattempo racconta loro le storie di tutte le anime che ha raccolto per conto di Dio, dai bambini della Shoah, alle vittime dell’immigrazione, fino alle vittime della terra dei fuochi. Come farfalle è dunque uno spettacolo “contenitore” utilizzato per parlare attraverso la stessa storia di più temi, o di uno in particolare, senza che perda nulla del suo fascino e del suo romanticismo. La storia permette anche agli attori di poter cambiare l’accento tonale dell’interpretazione, passando da “leggera” per elementari e medie, a “drammatica” per le superiori.

 

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

SHOAH

NUOVA VERSIONE. Una ragazza, in gita ad Auschwitz con la scuola, si scatta dei selfie fuori all'ingresso del campo. Non si accorge che alle sue spalle, un clown la osserva perplesso. Costui era l'amico immaginario di una bambina morta nel campo ed è rimasto bloccato lì per sempre. Un po' per scelta, un po' per destino. Il clown racconterà alla studentessa tutti gli orrori che ha visto, le storie dei cattivi e quelle dei buoni, di chi smise di essere umano e di chi si ostinò ad esserlo, fino alle estreme conseguenze, dei criminali e degli eroi. 

 

 

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

PETER PAN

 

Nisida diventa l’isola che non c’è ed i suoi giovani detenuti i bimbi sperduti in questo riadattamento di Ivan Luigi Antonio Scherillo. Un ex attore organizza un laboratorio di teatro nel carcere minorile di Nisida, riuscirà a coinvolgere solo due ragazzi, ma riuscirà a portare al termine il lavoro tornando in scena e portandoci anche la figlia ed il capo delle guardie. Porteranno in scena una versione scanzonata e divertente di Peter Pan e farà capire ai ragazzi che sono come Peter, dei ragazzi che hanno paura di crescere.

 

 

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

PER AMORE DEL MIO POPOLO

 

Il nostro primo spettacolo, presentato nel 2009 a Casal di Principe, nonché il più visto in assoluto con oltre 30000 spettatori in centinaia di repliche. Lo spettacolo racconta la storia, la vita e la lotta di Don Peppe Diana, il prete coraggioso che sfidò la camorra. Un Don Peppe Diana disegnato grazie all’aiuto della sua famiglia e dei suoi amici, ironico, forte, deciso. Lo spettacolo racconta del suo ritorno a Casal di Principe e dell’incontro con Cosimino, un suo amico di vecchia data diventato nel frattempo tossicodipendente. Don Peppe capisce che la situazione è insostenibile e si impegna per aiutare Cosimino e tutti i ragazzi del paese. Quando la camorra uccide il ragazzo capisce che è arrivato il momento di rispondere colpo su colpo, con l’arma più grande di tutte, la parola di Cristo. Ma anche con grande determinazione ed una immensa fantasia. Lo spettacolo è molto divertente ed è stato proposto dalle classi 4° delle elementari fino alle ultime classi delle superiori riscuotendo sempre successo.

 

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

NE È VALSA LA PENA?

 

Questo spettacolo, scritto da Ivan Luigi Antonio Scherillo, è stato rappresentato per la prima volta al Teatro Siani di Marano, all’interno della rassegna Marano Ragazzi Spot Festival. Da allora è stato visto da migliaia di ragazzi in centinaia di repliche e subito forti modifiche ed è probabilmente lo spettacolo che più rinchiude la nostra filosofia, distruggere l’immagine della camorra raccontandola per quella che è. Ridicolizzare i cattivi, togliergli ogni traccia di fascino. Racconta la storia di Giancarlo Siani, giovane giornalista ucciso dalla camorra. Il titolo nasce da una domanda che Gionta, il boss di cui aveva raccontato le gesta, rivolge a Giancarlo Siani e che quest’ultimo rovescia sul boss. Ne è valsa la pena? Gionta, detto ‘o rre capirà che in realtà è si un re, ma ‘o rre de…

 

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

ASSOLTI!

Lo spettacolo su Falcone e Borsellino. I due giudici tornano per giudicare i responsabili della loro morte. Verranno interrogati un politico corrotto ed un killer mafioso. Questi due personaggi, verranno mostrati ai ragazzi “nudi”, privi cioè di quel fascino che di solito gli viene costruito addosso. Vengono mostrate le loro contraddizioni, la loro mancanza di morale. Attraverso questo processo vengono raccontate non solo le storie dei due giudici e delle loro indagini, ma anche l’Italia di ieri e quella di oggi. Alla fine, comunque, tutti finiremo al banco degli imputati, solo in pochi saranno ASSOLTI.

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

IL GIUDICE E LA RAGAZZINA

La storia dell’amicizia tra il giudice Paolo Borsellino e Rita Atria, la ragazzina che sfidò la mafia. Dopo la morte del padre e del fratello a cui era molto legata, Rita segue l’esempio della cognata Pina Aiello, diventata testimone di giustizia e si mette in contatto con il giudice che fa paura ai mafiosi, il dottor Paolo Borsellino. Tra i due nascerà una bella e sincera amicizia. Il giudice cercherà di proteggere in tutti i modi la ragazza, lo farà fino alla morte.

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

NOI SOPRAVVISSUTI

Un padre che ha perso il proprio unico figlio durante una “stesa”, riesce a catturare il giovane boss che l’aveva organizzata e dalla cui pistola erano partite le due pallottole mortali. Lo spettacolo inizia con l’uomo intento a costruire un modellino ed il ragazzo legato ad una sedia ed addormentato. Il giovane boss cercherà di capire chi ha davanti e quali sono le sue intenzioni. Tra i due si instaura una vera e propria sfida dialettica. Ognuno mette sul piatto le proprie convinzioni. Saverio, questo è il nome dell’uomo, smonta una dopo una le certezze del ragazzo (frutto di un lavoro di ricerca nei penitenziari minorili) e mette a nudo il proprio dolore e la difficoltà della propria situazione (anche qui c’è stato un intenso lavoro di ricerca grazie al Coordinamento Campano delle vittime innocenti della criminalità organizzata). Le intenzioni dell’uomo, comunque, si chiariranno solo alla fine, quando, dopo aver insinuato il dubbio nel ragazzo, viene ucciso dal braccio destro di quest’ultimo (chiamato proprio da Saverio). Che scelta prenderà il giovane boss adesso che ha capito che la vita è la somma delle scelte che ognuno di noi fa e non di quelle che fanno gli altri?

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

                                        ALTRI TEMI

Violenza sulle donne

LUI!

Una donna vittima di violenza, un ex pugile fallito violento e rozzo ed un giovane uomo si incontrano nel corridoio di un ospedale. Tra battute divertenti e dialoghi intensi, conosceremo la storia della donna, la storia di tante, troppe donne. Come reagirà il pugile di fronte alla presa di coscienza della moglie ed colpo di scena finale? E chi è il ragazzo?

Lo spettacolo, scritto dopo intensi confronti con psicologi, non si limita a raccontare una storia come tante, ma cerca di spiegare le dinamiche di vittimizzazione alle giovani donne e parla al contempo ai giovani uomini, mettendogli davanti agli occhi il vero volto dei vigliacchi. Lo spettacolo è adatto a medie e superiori, con due diverse versioni.

 

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

Abuso di alcol e droghe

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

Dei ragazzi si trovano in un non luogo ed in un non tempo. Non sanno come si sono arrivati, non ricordano nulla di quanto successo. Iniziano a parlare e trovano tante analogie tra le loro storie, due storie difficili, fatte di scelte sbagliate, di abuso di alcolici e droghe. Spiegheranno ai loro coetanei i rischi di certe scelte e prenderanno coscienza dei propri tragici errori.

 

Consigliato alle superiori

AUTISMO

BELLO COME...

Uno spettacolo per raccontare ai ragazzi la disabilità ed in particolare l’autismo, in modo divertente e romantico. Un uomo si prende cura dei propri fratelli, entrambi autistici, dopo la morte dei genitori, dividendosi tra gli impegni a casa, il lavoro e le dovute cure ai fratelli. I due sono molto fantasiosi ed hanno un modo di comunicare solo loro, il fratello si sforza di farli comunicare “normalmente”. L’incontro con una giovane psicologa cambierà la sua prospettiva. Invece di cercare di convincere loro a comunicare alla “sua” maniera, imparerà a comunicare alla loro e scoprirà che è molto più divertente.

 

Consigliato dalla 4° elementare al 5° superiori.

AMBIENTE

NA STORIA 'E MONNEZZA

Libero adattamento della favola di Dickens “Canto di Natale” per spiegare ai ragazzi la raccolta differenziata in modo divertente. Un ragazzo disordinato e pigro riceve la visita degli spettri dei materiali che non ha riciclato: alluminio, vetro, plastica, carta ed umido. Ognuno di loro gli racconterà la propria storia e gli spiegherà l’importanza del riciclaggio. Di solito le favole si raccontano per fare addormentare i bambini, noi la raccontiamo per svegliare tutti, bambini, ragazzi ed anche adulti.

 

 

Consigliato dalla 3° alla 5° elementare

e ancora...

E SCRISSE "I PROMESSI SPOSI"

Ecco la grande novità di quest'anno, un testo unico al mondo rappresentato in un modo innovativo, che prende spunto da esperienze di cabaret pregresse, ma che si pone un obiettivo più alto del mero intrattenimento: far conoscere il capolavoro di Manzoni, Manzoni stesso ed il periodo storico in cui nasce l'opera, raffrontandolo con quello in cui è ambientata l'opera e con quello in cui viviamo noi. Ne "I promessi sposi" troviamo temi di una attualità disarmante, come la violenza sulle donne, il bullismo e la mentalità mafiosa (o meglio camorristica) di alcuni personaggi. Come raccontiamo tutto ciò? Più che altro la domanda giusta è "quando" lo raccontiamo? Mentre Manzoni lo scrive...

In scena vedremo Manzoni, rappresentato con il suo carico di angosce e di fobie, mentre scrive, cancella, corregge e riscrive il suo capolavoro, mentre ciò accade tre attori daranno vita ai suoi pensieri interpretando tutti i personaggi, regalando ai ragazzi anche qualche curiosità circa le trasformazioni subiti in corso d'opera. Lo spettacolo è molto divertente, ma non è comico, come in tutti i nostri lavori, la risata è semplicemente l'amo per l'attenzione  e rafforzativo delle emozioni, è strumento, mai fine. 

Consigliato a medie e superiori

IL PICCOLO PRINCIPE

Riadattamento del Piccolo Principe, molto fedele all’originale. Uno spettacolo estremamente romantico e delicato in doppia versione, una versione per le elementari e le medie ed una versione (con finale drammatico) per le superiori.

 

 

Consigliato dalla 3° alla 5° elementare 

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