I NOSTRI SPETTACOLI

Al centro delle nostre esperienze c'è sempre uno spettacolo, che, ovviamente, è la parte centrale e fondamentale. In questa pagina troverete tutti i nostri spettacoli, divisi per tematica, in modo da semplificare la ricerca. Tutti i nostri spettacoli sono scritti da Ivan Luigi Antonio Scherillo, educatore ed autore specializzato nel teatro scuola. Nello scriverli Ivan ha usato la medesima ricetta, seppur variando l'ingrediente principale, ovvero la storia. Elenchiamo dunque le caratteristiche che troverete in ognuno degli spettacoli proposti in basso.

 

HANNO UNA DURATA BASATA SULLA SOGLIA DI ATTENZIONE DEI RAGAZZI

Tutti gli spettacoli durano dai 45 ai 60 minuti, questo perché ci basiamo su studi sulla soglia di attenzione e sulla nostra esperienza in merito. Superare tale soglia potrebbe mettere a repentaglio la corretta ricezione del messaggio e vanificare tutto il lavoro.

 

POSSONO ESSERE RAPPRESENTATI OVUNQUE

I nostri spettacoli sono poveri di scenografia e possono essere rappresentati in qualsiasi contesto architettonico, questo grazie a delle strutture mobili (quinte e fondali) che possiamo montare ovunque. Questo per permettere a tutte le scuole, anche quelle che non hanno un teatro interno, di portare il teatro a scuola.

 

HANNO VERSIONI DIVERSE

Gran parte dei nostri spettacoli sono adatti ad elementari, medie e superiori. Tranquilli, non siamo impazziti, semplicemente prepariamo diverse versioni, con durata variabile, con scene più o meno edulcorate, o con scene completamente diverse a seconda dell'età dei nostri spettatori.

 

SONO DIVERTENTI

La risata è fondamentale. Noi la usiamo come amo per l'attenzione e come calamita per l'empatia. Non si tratta di comicità da cabaret, ovviamente, né , ci mancherebbe, di comicità volgare, ma di una forma "ricercata" di comicità, più vicina a quella della Commedia dell'Arte, che a quella dei cabaret. Del resto, studi ed esperienza ci insegnano che ricordiamo più facilmente una scena che ci ha fatto ridere e che se ci divertiamo all'inzio, saremo più propensi a commuoverci nelle scene drammatiche, che ovviamente ci sono.

 

SONO EDULCORATI 

Su questo punto vale la pena tornarci. Essendo educAttori, come già detto, siamo responsabili nei confronti dei ragazzi, quello che mostriamo potrebbe essere emulato,  ma non solo. I ragazzi sono circondati da volgarità e violenza, ne vedono in quantità industriale in tv quanto su internet, questo non deve essere una giustificazione per chi promuove l'arte (non dovrebbe esserlo, a nostro parere) neanche per chi promuove arte fine a se stessa (del resto può mai essere davvero fine a se stessa l'arte?). Noi dobbiamo contrastare questa cultura con una cultura diversa, con un modo di agire, scrivere, pensare e recitare diverso. Niente parolacce, dunque, la risata si può conquistare in modo diverso. Niente scene violente, al massimo le raccontiamo, ma mai mostriamo violenza in scena. 

SPETTACOLI SUL BULLISMO

PINOCCHIO

La celebre fiaba di Collodi rivive in questo libero adattamento di Ivan Luigi Antonio Scherillo. Pinocchio è il soprannome di Giuseppe, un ragazzo napoletano che vive solo con il nonno Geppino. Per l’occasione l’autore “riadatta” anche Napoli, che rappresenta il mondo e si trova tra due fiumi, il fiume al nord, oltre il quale ci sono i ricchi con le loro case d’oro zecchino e il fiume al sud, dove invece vivono i più poveri del mondo, in mezzo a guerre e carestie. Al centro c’è Pinocchio, troppo povero per stare tra i ricchi e ricco al punto da avere un paio di scarpe ancora non del tutto rotte e il piatto in tavola tutti i giorni. Pinocchio vuole con forza passare dall’altra parte del fiume e diventare ricco e per farlo è disposto a lasciare la scuola e cercare scorciatoie, soprattutto per sfuggire ai bulli che lo perseguitano. La professoressa gli regala una copia de “Le avventure di Pinocchio” e gli chiede di leggerlo prima di prendere qualsiasi decisione. Pinocchio lo legge e si addormenta. Sogna così di incontrare la rappresentazione dei personaggi del libro. Incontrerà un Mangiafuoco camorrista dedito al traffico di esseri umani, un Gatto e la Volpe strozzini, una fata Turchina scappata dalla guerra e tenuta ostaggio da Mangiafuoco e Geppetto, che ovviamente è suo nonno Geppino. Dopo varie peripezie finalmente si risveglierà e sarà pronto a prendere la sua decisione. L’unica domanda che si pone è: ma il grillo parlante?

Questo spettacolo è stato proposto ad elementari e medie ed in una occasione anche al biennio delle superiori. Affronta vari temi per questo lo proponiamo in vari momenti dell’anno. Il tema centrale è il bullismo, ma vengono affrontati anche il tema della legalità e dell’immigrazione. E’ uno spettacolo montato in modo da poterlo riproporre mettendo l’accento sul tema scelto dalla scuola e di escludere altri temi, oppure di metterlo in scena al completo. Ovviamente in tal caso la durata diventa di 90 minuti. Esiste anche una versione “cartone animato” per la materna e le prime due classi delle elementari.

 

 

Durata

da 60 a 90 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato dalla materna alla 3° media (con differenti versioni)

IN CATENE

Ivan Luigi Antonio Scherillo racconta bullismo e cyberbullismo in questo spettacolo duro e al tempo stesso divertente. Un bullo si ritrova in un non luogo insieme a tre ragazzi legati da strane catene (le indosseranno all’inizio dello spettacolo, in un quadro dove un audio ripete gli sfottò tipici di queste età). Sono tutti e tre vittime di quel bullo, ormai diventato grande. Ognuno di loro gli ricorderà quanto accaduto a scuola, raccontandogli il dolore provato e tutti gli effetti negativi che hanno subito o rischiato di subire e passando a lui le loro catene. Fino all’ultima, una sua ex fidanzatina delle superiori, della quale lui aveva condiviso un video rendendole impossibile la vita, così che lei prima aveva provato a cambiare vita andando in Germania, poi aveva deciso di abbandonarla del tutto la vita, lanciandosi nel vuoto. Il cappuccio che indossava da allora per la vergogna di mostrare il viso, passa a lui, che è l’unico che deve vergognarsi. Una cosa chiede al ragazzo ormai distrutto dal peso dei propri errori. Di parlare ai bulli e di spiegargli quanto è alto il prezzo di quelle offese gratuite. Il bullo dunque inizierà un intenso monologo, guardando negli occhi direttamente i ragazzi. Spiegherà loro quanto è stupido fare i bulli e chiarirà quali sono le colpe di quelli che partecipano e non si schierano dalla parte giusta.

Durata

da 60 a 90 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato dalla materna alla 3° media (con differenti versioni)

 

BULLI

Il nuovo spettacolo sul bullismo, scritto da Ivan Luigi Antonio Scherillo. Un uomo convoca due uomini ed una donna nel proprio ufficio per offrirgli un lavoro. Sono i tre bulli che lo hanno tormentato durante l'adolescenza, spingendolo a tentare il suicidio.  Offre loro un lavoro con un lauto stipendio, ma ad una condizione: dovranno provare sulla propria pelle quello che ha provato lui.  Accetteranno? E lui riuscirà a comportarsi da bullo? O capirà prima di comportasi a sua volta da bullo? 

Durata

50 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato dalla 4° elementare fino al 5° superiore

 

LEGALITÁ E MAFIE

PETER PAN

 

Nisida diventa l’isola che non c’è ed i suoi giovani detenuti i bimbi sperduti in questo riadattamento di Ivan Luigi Antonio Scherillo. Un ex attore organizza un laboratorio di teatro nel carcere minorile di Nisida, riuscirà a coinvolgere solo due ragazzi, ma riuscirà a portare al termine il lavoro tornando in scena e portandoci anche la figlia ed il capo delle guardie. Porteranno in scena una versione scanzonata e divertente di Peter Pan e farà capire ai ragazzi che sono come Peter, dei ragazzi che hanno paura di crescere.

 

 

Durata 

 70 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

Per amore del mio popolo

 

Il nostro primo spettacolo, presentato nel 2009 a Casal di Principe, nonché il più visto in assoluto con oltre 30000 spettatori in centinaia di repliche. Lo spettacolo racconta la storia, la vita e la lotta di Don Peppe Diana, il prete coraggioso che sfidò la camorra. Un Don Peppe Diana disegnato grazie all’aiuto della sua famiglia e dei suoi amici, ironico, forte, deciso. Lo spettacolo racconta del suo ritorno a Casal di Principe e dell’incontro con Cosimino, un suo amico di vecchia data diventato nel frattempo tossicodipendente. Don Peppe capisce che la situazione è insostenibile e si impegna per aiutare Cosimino e tutti i ragazzi del paese. Quando la camorra uccide il ragazzo capisce che è arrivato il momento di rispondere colpo su colpo, con l’arma più grande di tutte, la parola di Cristo. Ma anche con grande determinazione ed una immensa fantasia. Lo spettacolo è molto divertente ed è stato proposto dalle classi 4° delle elementari fino alle ultime classi delle superiori riscuotendo sempre successo.

 

Durata 

 70 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

Ne è valsa la pena?

 

Questo spettacolo, scritto da Ivan Luigi Antonio Scherillo, è stato rappresentato per la prima volta al Teatro Siani di Marano, all’interno della rassegna Marano Ragazzi Spot Festival. Da allora è stato visto da migliaia di ragazzi in centinaia di repliche e subito forti modifiche ed è probabilmente lo spettacolo che più rinchiude la nostra filosofia, distruggere l’immagine della camorra raccontandola per quella che è. Ridicolizzare i cattivi, togliergli ogni traccia di fascino. Racconta la storia di Giancarlo Siani, giovane giornalista ucciso dalla camorra. Il titolo nasce da una domanda che Gionta, il boss di cui aveva raccontato le gesta, rivolge a Giancarlo Siani e che quest’ultimo rovescia sul boss. Ne è valsa la pena? Gionta, detto ‘o rre capirà che in realtà è si un re, ma ‘o rre de…

 

Durata 

 70 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

ASSOLTI!

Lo spettacolo su Falcone e Borsellino. I due giudici tornano per giudicare i responsabili della loro morte. Verranno interrogati un politico corrotto ed un killer mafioso. Questi due personaggi, verranno mostrati ai ragazzi “nudi”, privi cioè di quel fascino che di solito gli viene costruito addosso. Vengono mostrate le loro contraddizioni, la loro mancanza di morale. Attraverso questo processo vengono raccontate non solo le storie dei due giudici e delle loro indagini, ma anche l’Italia di ieri e quella di oggi. Alla fine, comunque, tutti finiremo al banco degli imputati, solo in pochi saranno ASSOLTI.

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

Il giudice e la ragazzina

La storia dell’amicizia tra il giudice Paolo Borsellino e Rita Atria, la ragazzina che sfidò la mafia. Dopo la morte del padre e del fratello a cui era molto legata, Rita segue l’esempio della cognata Pina Aiello, diventata testimone di giustizia e si mette in contatto con il giudice che fa paura ai mafiosi, il dottor Paolo Borsellino. Tra i due nascerà una bella e sincera amicizia. Il giudice cercherà di proteggere in tutti i modi la ragazza, lo farà fino alla morte.

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

Noi, sopravvissuti

Un padre che ha perso il proprio unico figlio durante una “stesa”, riesce a catturare il giovane boss che l’aveva organizzata e dalla cui pistola erano partite le due pallottole mortali. Lo spettacolo inizia con l’uomo intento a costruire un modellino ed il ragazzo legato ad una sedia ed addormentato. Il giovane boss cercherà di capire chi ha davanti e quali sono le sue intenzioni. Tra i due si instaura una vera e propria sfida dialettica. Ognuno mette sul piatto le proprie convinzioni. Saverio, questo è il nome dell’uomo, smonta una dopo una le certezze del ragazzo (frutto di un lavoro di ricerca nei penitenziari minorili) e mette a nudo il proprio dolore e la difficoltà della propria situazione (anche qui c’è stato un intenso lavoro di ricerca grazie al Coordinamento Campano delle vittime innocenti della criminalità organizzata). Le intenzioni dell’uomo, comunque, si chiariranno solo alla fine, quando, dopo aver insinuato il dubbio nel ragazzo, viene ucciso dal braccio destro di quest’ultimo (chiamato proprio da Saverio). Che scelta prenderà il giovane boss adesso che ha capito che la vita è la somma delle scelte che ognuno di noi fa e non di quelle che fanno gli altri?

Durata 

 70 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 1° media  al 5° superiori.

Come Quando Fuori Piove

E’ l’ultimo lavoro di Ivan Luigi Antonio Scherillo sul tema delle mafie e della memoria. Frutto dell’amicizia con i familiari delle quattro vittime di cui racconta la storia. Carmine esce da Nisida e subisce un agguato che lo riduce in fin di vita. In sogno o chissà dove, incontra uno dopo l’altro quattro vittime della criminalità organizzata: Antonio Landieri, Attilio Romanò, Dario Scherillo e Gianluca Cimminiello. Ognuno di loro gli racconterà la propria storia e cercherà di fargli comprendere l’assurdità della scelta di vita fatta da Carmine. Questo spettacolo distrugge il mito della camorra, mostrando null’altro che la verità. Non si eccede con la derisione, non si inventano battute per ridere della camorra, si ride di quello che chiunque può vedere, di quello che già c’è. Perché sulla camorra c’è tanto da ridere…

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

ESSI SONO

Nel 2014 Ivan Luigi Antonio Scherillo scrisse per la Fondazione Polis, le storie delle vittime innocenti della criminalità organizzata raccolte nel progetto VIVI- le nostre storie. La particolarità di quelle storie è che sono raccontate al presente, come se le vittime fossero vive, come se ci fosse ancora tempo dopo il loro delitto. Come se nulla fosse successo. Scherillo, con l’aiuto dei familiari intervistati, immagina un futuro alternativo per ognuno di loro. Essi sono è un reading teatrale in cui, alle storie delle vittime, morte, ma raccontate come se fossero vive, si aggiungono quelle dei carnefici, vivi, ma raccontati come se fossero morti. La lacrima si alterna alla risata in questo spettacolo adatto solo a medie e superiori.

 

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 1° media  al 5° superiori.

MEMORIA

Il Diario di Anna Frank

Quanti spettacoli avete visto o portato a vedere ai vostri alunni sul Diario di Anna Frank? Ecco non aspettatevi nulla di simile a quanto già visto, perché con questo spettacolo noi raccontiamo Anna da un punto di vista completamente nuovo, quello del padre Otto Frank. Quella che noi raccontiamo in questo spettacolo assolutamente innovativo, che segue la linea tracciata da Benigni ne “La vita è bella”, ovvero la possibilità di far ridere raccontando storie terribili, è la storia della pubblicazione del Diario da parte della Contact, una casa editrice olandese. Otto Frank dovrà insistere e seguire i consigli del tuttofare della Contact, un napoletano emigrato in Olanda, per convincere l’editore Von Strauss. Alla fine ci riuscirà ed il diario sarà pubblicato con il titolo “L’alloggio segreto”. La storia prende spunto da fatti realmente accaduti. Lo spettacolo è estremamente divertente, anche grazie all’espediente del tuttofare napoletano, ma riesce a procurare tante emozioni, del resto nei nostri spettacoli il sorriso è l’amo per il pensiero, in questo caso è l’amo per l’emozione. Far divertire i ragazzi ci consente di mantenere la loro attenzione e di creare empatia.

 

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

La vita è bella?

Lo spettacolo prende spunto da una storia realmente accaduta e rovescia la narrazione de "La vita è bella" di Benigni. Stavolta saranno i cattivi ad inventarsi una storia per rendere meno terribili i campo. Una rappresentante della croce rossa chiede di visitare un campo di concentramento, il capo del campo, stranamente accetta, anzi, si mostra felice. Quello che la donna non sa è che diventerà vittima di una vera e propria messa in scena. Il capo, infatti, coinvolgerà, sotto minaccia, un giovane attore ed un ebreo italiano ad organizzare una rappresentazione per trarre in inganno la croce rossa. Ci riuscirà? Tra una risata e l'altra, lo spettacolo mette a nudo la crudeltà dei campi di concentramento, attraverso il tentativo di camuffamento degli improvvisati "registi".

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

COME FARFALLE...

Un angelo, incaricato da Dio di raccogliere le anime dei bambini morti , torna sulla terra e si fa arrestare perché non ha con sé i documenti. All’ispettore capo dirà che si trova lì per una missione,  un compito. Tra una battuta a l’altra per l’assurda situazione, dimostrerà al  capo che non crede più in Dio  e ad  un agente scettico, che è davvero un angelo. Inoltre convincerà Ciro, un pregiudicato incaricato dalla camorra di uccidere un commerciante l’indomani, a cambiare vita. Nel frattempo racconta loro le storie di tutte le anime che ha raccolto per conto di Dio, dai bambini della Shoah, alle vittime dell’immigrazione, fino alle vittime della terra dei fuochi. Come farfalle è dunque uno spettacolo “contenitore” utilizzato per parlare attraverso la stessa storia di più temi, o di uno in particolare, senza che perda nulla del suo fascino e del suo romanticismo. La storia permette anche agli attori di poter cambiare l’accento tonale dell’interpretazione, passando da “leggera” per elementari e medie, a “drammatica” per le superiori.

 

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

Shoah- l'orrore in musica (nuova versione)

Una ragazza, in gita ad Auschwits con la scuola, si scatta dei selfie fuori all'ingresso del campo. Non si accorge che alle sue spalle, un clown la osserva perplesso. Costui era l'amico immaginario di una bambina morta nel campo ed è rimasto bloccato lì per sempre. Un po' per scelta, un po' per destino. Il clown racconterà alla studentessa tutti gli orrori che ha visto, le storie dei cattivi e quelle dei buoni, di chi smise di essere umano e di chi si ostinò ad esserlo, fino alle estreme conseguenze, dei criminali e degli eroi. 

 

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

Violenza sulle donne

LUI!

Una donna ed un giovane uomo si incontrano nel corridoio di un ospedale. Lei è stata picchiata selvaggiamente dal marito. I due iniziano a parlare, all’inizio lei protegge il marito e cerca delle scuse per i suoi comportamenti, poi piano piano capisce la gravità della situazione. Quando il marito arriva il giovane uomo manda la donna a in una stanza lì vicino, per “trovare la definitiva consapevolezza” ed affronta l’uomo, un ex pugile pieno di rabbia. Il marito cerca la giovane moglie e all’inizio cerca di evitare i commenti ironici del ragazzo, poi si arrabbia e lo aggredisce, ma non riesce neanche a sfiorarlo. Sfinito si siede sulla sedia e racconta la sua folle versione dei fatti. Il ragazzo gli mette davanti agli occhi i suoi errori e la tristezza delle sue azioni disgustose. A quel punto la donna torna in scena e comunica al marito, che riprende subito a minacciarla e si sfila la cinta, che non le farà mai più del male, perché è morta, l’ha uccisa lui. L’uomo impazzisce di fronte a questa rivelazione, mentre la donna e il ragazzo che non è altri che un angelo, se ne vanno via, lasciandolo da solo, nella vergogna. Lo spettacolo è divertente, ma lo consigliamo a partire dalle classi delle medie. Ne esistono due versioni infatti, una più edulcorata e leggera per le medie ed una più “dura” per le superiori. Hanno la stessa durata.

 

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 1° media al 5° superiori.

Abuso di alcol e droghe

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

Dei ragazzi si trovano in un non luogo ed in un non tempo. Non sanno come si sono arrivati, non ricordano nulla di quanto successo. Iniziano a parlare e trovano tante analogie tra le loro storie, due storie difficili, fatte di scelte sbagliate, di abuso di alcolici e droghe. Spiegheranno ai loro coetanei i rischi di certe scelte e prenderanno coscienza dei propri tragici errori.

 

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

solo alle scuole superiori

AUTISMO

BELLO COME...

Uno spettacolo per raccontare ai ragazzi la disabilità ed in particolare l’autismo, in modo divertente e romantico. Un uomo si prende cura dei propri fratelli, entrambi autistici, dopo la morte dei genitori, dividendosi tra gli impegni a casa, il lavoro e le dovute cure ai fratelli. I due sono molto fantasiosi ed hanno un modo di comunicare solo loro, il fratello si sforza di farli comunicare “normalmente”. L’incontro con una giovane psicologa cambierà la sua prospettiva. Invece di cercare di convincere loro a comunicare alla “sua” maniera, imparerà a comunicare alla loro e scoprirà che è molto più divertente.

 

Durata 

 60 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori.

AMBIENTE

NA STORIA 'E MONNEZZA

Libero adattamento della favola di Dickens “Canto di Natale” per spiegare ai ragazzi la raccolta differenziata in modo divertente. Un ragazzo disordinato e pigro riceve la visita degli spettri dei materiali che non ha riciclato: alluminio, vetro, plastica, carta ed umido. Ognuno di loro gli racconterà la propria storia e gli spiegherà l’importanza del riciclaggio. Di solito le favole si raccontano per fare addormentare i bambini, noi la raccontiamo per svegliare tutti, bambini, ragazzi ed anche adulti.

 

 

Durata 

 50 minuti + 30 minuti dibattito

 

Consigliato

dalla 3° elementare alla 3° media

e ancora...

E SCRISSE "I PROMESSI SPOSI"

Ecco la grande novità di quest'anno, un testo unico al mondo rappresentato in un modo innovativo, che prende spunto da esperienze di cabaret pregresse, ma che si pone un obiettivo più alto del mero intrattenimento: far conoscere il capolavoro di Manzoni, Manzoni stesso ed il periodo storico in cui nasce l'opera, raffrontandolo con quello in cui è ambientata l'opera e con quello in cui viviamo noi. Ne "I promessi sposi" troviamo temi di una attualità disarmante, come la violenza sulle donne, il bullismo e la mentalità mafiosa (o meglio camorristica) di alcuni personaggi. Come raccontiamo tutto ciò? Più che altro la domanda giusta è "quando" lo raccontiamo? Mentre Manzoni lo scrive...

In scena vedremo Manzoni, rappresentato con il suo carico di angosce e di fobie, mentre scrive, cancella, corregge e riscrive il suo capolavoro, mentre ciò accade tre attori daranno vita ai suoi pensieri interpretando tutti i personaggi, regalando ai ragazzi anche qualche curiosità circa le trasformazioni subiti in corso d'opera. Lo spettacolo è molto divertente, ma non è comico, come in tutti i nostri lavori, la risata è semplicemente l'amo per l'attenzione  e rafforzativo delle emozioni, è strumento, mai fine. 

Durata 

 80 minuti 

 

Consigliato

solo scuole medie e superiori

IL PICCOLO PRINCIPE

Riadattamento del Piccolo Principe, molto fedele all’originale. Uno spettacolo estremamente romantico e delicato in doppia versione, una versione per le elementari e le medie ed una versione (con finale drammatico) per le superiori.

 

 

Durata 

 70 minuti 

 

Consigliato

dalla 4° elementare al 5° superiori (con due diverse versioni).

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