GRAZIE PER IL VOSTRO FEEDBACK

Se avete vissuto una delle nostre esperienze e volete esprimere un vostro giudizio sull'esperienza o sullo spettacolo che ne faceva parte questo è il posto giusto. Questo spazio è per voi, per gli insegnanti e per i ragazzi. Aiutateci a crescere.

Commenti

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  • Michela Lombardo (martedì, 17. marzo 2026 18:04)

    Spettacolo toccante , educativo, diretto , forte e delicato nello stesso momento . Complimenti.

  • Roberta (martedì, 17. marzo 2026 12:07)

    Esperienza coinvolgente, approccio a temi complessi veicolati con “disarmante” apparente semplicità ma che raggiunge l’obiettivo di far riflettere i ragazzi senza cadere nella retorica o nella banalizzazione. Divertente e fruibile a livello trasversale per più fasce d’età.
    Valore aggiunto e apprezzato dai ragazzi la veridicità delle esperienze vissute anche in prima persona.
    Continuate così 💪🫶

  • Elisa (martedì, 17. marzo 2026 11:33)

    ompleto):
    "Ho avuto la fortuna di assistere a un momento di una potenza incredibile. Non capita spesso di vedere comunicazione, cura ed emozioni mescolate con questa verità. È incredibile come abbiate dato voce a un silenzio che di solito fa solo paura, rendendolo finalmente un posto dove potersi capire

  • Dea (venerdì, 13. marzo 2026 19:13)

    Oggi gli studenti e i docenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Castelforte hanno avuto la possibilità di fare una viaggio straordinario tra le emozioni grazie al forte potere comunicativo, empatico, coinvolgente che ha contraddistinto il vostro spettacolo. Avete fatto breccia nel cuore di tutti noi. Grazie davvero e a presto rivederci ❤️

  • Sara (venerdì, 13. marzo 2026 18:01)

    Ho avuto modo come docente di assistere ad uno spettacolo eccezionale. Grande professionalità, competenza, capacità comunicativa, autenticità e soprattutto cuore! Complimenti a tutta la compagnia!

  • Alessandra Casaccia (giovedì, 12. marzo 2026 20:52)

    Un bellissimo spettacolo Fare la pace. I nostri ragazzi e noi docenti ci siamo emozionati, hanno trattato temi importanti con grande professionalità e utilizzando un linguaggio simile a quello dei ragazzi . Per il terzo anno consecutivo Alessandra Casaccia
    sono venuti nella nostra scuola sensibilizzando ancora una volta gli alunni e facendoli riflettere su temi attuali che riguardano sempre di più il mondo dei giovani. Grazie e complimenti a tutta la Compagnia.

  • Classe 1A SECONDARIA FORCHIA IC F. DE SANCTIS (lunedì, 09. marzo 2026 19:15)

    Il 03/03/2026 abbiamo visto a scuola uno spettacolo teatrale sul Bullismo e sul Cyberbullismo. La recitazione degli attori è stata eccezionale, hanno saputo trasmettere le emozioni dei personaggi in modo realistico.
    Hanno saputo trattare un argomento cosi difficile, e che a volte può sembrare pesante, in modo simpatico e consapevole.
    Non ci aspettavamo il finale: è stato un colpo di scena incredibile! Grazie per averci ricordato che l'amicizia è molto preziosa!
    La nostra domanda è:
    Avete mai organizzato questo spettacolo in un carcere minorile? E i ragazzi come hanno reagito?

  • Classe 3A SECONDARIA FORCHIA IC F. DE SANCTIS (lunedì, 09. marzo 2026 19:04)

    Martedì a scuola abbiamo visto lo spettacolo "In catene" degli Educattori ed è stato davvero toccante. Abbiamo amato molto anche il fatto che siano state affrontate in modo quasi scherzoso tematiche delicate, come la paura del giudizio altrui e l'ansia di sentirsi sbagliati.
    Gli attori sono stati bravissimi a spiegare temi così difficili in modo diretto e senza annoiare, alternando momenti divertenti a riflessioni profonde. Abbiamo due domande per voi:
    1. Secondo voi, qual è il primo piccolo passo per iniziare a spezzare queste "catene" e sentirci più liberi?
    2. C'è una scena dello spettacolo a cui siete particolarmente legati? Perchè?

  • Elves La Viola (sabato, 07. marzo 2026 11:16)

    Spettacolo coinvolgente. Ai ragazzi è piaciuto molto. Interessanti gli spunti su cui dibattere. Gli attori molto disponibili, sensibili, preparati alla relazione con gli adolescenti
    Esperienza che ripeteremo.

  • 3A Moiano Secondaria IC De Sanctis (sabato, 07. marzo 2026 10:19)

    Spettacolo interessante, emozionante, educativo e molto coinvolgente, semplice ed essenziale nella scenografia ma significativo e profondo nei contenuti e nel messaggio trasmesso.
    Gli EducAttori hanno dimostrato una grande capacità di affrontare temi forti come bullismo e cyberbullismo in maniera semplice ma attenta, talvolta ironica, capace di catturare l’attenzione di tutti noi studenti.

  • Angela Di Blasio (venerdì, 06. marzo 2026 14:45)

    Bravissimi... finalmente uno spettacolo adatto agli adolescenti

  • Lina (mercoledì, 04. marzo 2026 23:33)

    In data 3 marzo '26 la compagnia è stata ospite della nostra scuola I. C. F. De Sanctis - Moiano , plesso di Bucciano. La scena, povera di dettagli, ha fatto sì che l'attenzione di noi spettatori si concentrasse unicamente sui dialoghi e i contenuti, attuali, profondamente attuali, spesso vissuti in prima persona dagli adolescenti. I ragazzi hanno ascoltato in silenzio, molto coinvolti emotivamente. Un plauso ed un sentito ringraziamento alla compagnia .

  • Alessio Annecchino (mercoledì, 04. marzo 2026 22:04)

    Spettacolo stupendo, autori simpatici, storia bellissima. È stato uno spettacolo che mi ha insegnato molto soprattutto non far sentire i "rari" rari, ma essere amici rari di cui ci si può fidare

  • Antonietta Grillo (mercoledì, 04. marzo 2026 11:20)

    Spettacolo molto entusiasmante e toccante che affronta tematiche profonde in contesti giovanili e diretti.

  • Maria Rita (venerdì, 20. febbraio 2026 15:02)

    Bravissimi!! Avete catturato l'attenzione di tutti i nostri ragazzi. In classe, parlando, hanno detto che lo spettacolo gli è molto piaciuto perché lì ha fatti riflettere. Grazie

  • Cristiana Eleuteri (mercoledì, 18. febbraio 2026 21:14)

    Un’esperienza intensa che parla dritto al cuore degli studenti.
    ​Assistere allo spettacolo teatrale sulla prevenzione al bullismo è stata un’opportunità preziosa per tutta la nostra comunità scolastica. In un'età delicata come quella della scuola media, trovare un linguaggio che non sia "paternalistico" è difficile, ma questo spettacolo ci è riuscito pienamente.

  • Cristiana Eleuteri (mercoledì, 18. febbraio 2026 21:13)

    Un’esperienza intensa che parla dritto al cuore degli studenti.
    ​Assistere allo spettacolo teatrale sulla prevenzione al bullismo è stata un’opportunità preziosa per tutta la nostra comunità scolastica. In un'età delicata come quella della scuola media, trovare un linguaggio che non sia "paternalistico" è difficile, ma questo spettacolo ci è riuscito pienamente.

  • Annapiera Ciarletti (mercoledì, 18. febbraio 2026 20:14)

    "In catene" è uno spettacolo capace di emozionare, coinvolgere e far riflettere, complimenti a tutta la compagnia! Grazie ancora

  • Marco Enrico Suozzi (sabato, 07. febbraio 2026 22:25)

    “La Finestra”

    Rinnovo i miei complimenti per la delicatezza e la dolce ironia con cui avete trattato alcune fra le tematiche più sensibili che ognuno di noi può riscontrare sul proprio cammino di vita. Io, i miei adorati ragazzi e le mie adorate ragazze siamo stati toccati nel profondo dell’anima. Vi ringrazio tanto, con enorme affetto, per lo splendido dono che ci avete portato. Siete e sarete sempre nel mio cuore e in quello dei miei cuccioli e cucciole d’umano😊

    Prof. Marco

  • Jenny Calabrese (mercoledì, 04. febbraio 2026 19:54)

    Gli EducAttori hanno fatto centro ancora una volta. Portare il tema della pace a teatro per dei bambini può sembrare una sfida impossibile, ma loro ci riescono con una naturalezza disarmante. Tra risate, canzoni e un pizzico di magia, i piccoli spettatori imparano che la pace non è un concetto lontano, ma un gesto gentile verso il vicino di sedia.

  • Giacomo Leonetti (venerdì, 30. gennaio 2026 15:29)

    Fatto con il cuore e con competenze. Bravi.

  • Claudia Bellini (venerdì, 30. gennaio 2026 10:53)

    Lo spettacolo a cui abbiamo assistito tratto da “Il diario di Anna Frank” è stato rivisitato in maniera eccellente! I ragazzi hanno dato alla fine dello spettacolo feedback positivi e sono rimasti entusiasti di quello che hanno visto. Un grazie va anche alla compagnia teatrale, che è riuscita ad intrattenere anche i più piccoli!

  • Vanja Lattanzio (lunedì, 28. aprile 2025 17:51)

    "Fare la pace" – Uno spettacolo che parla al cuore dei ragazzi!
    "Fare la pace" è uno spettacolo teatrale che riesce nell’impresa non semplice di affrontare temi profondi come il conflitto, la rabbia e la riconciliazione, con un linguaggio adatto ai ragazzi di scuola media. Diretto con sensibilità e intelligenza, lo spettacolo accompagna il giovane pubblico in un viaggio emozionante dentro le dinamiche dei rapporti interpersonali.
    Attraverso una narrazione vivace e coinvolgente, supportata da una scenografia essenziale ma significativa, gli attori raccontano storie di vera guerra ma soprattutto mostrano, senza retorica, la bellezza e la forza del perdono e della comunicazione autentica.
    I dialoghi sono freschi, realistici e punteggiati da momenti di grande ironia che sdrammatizzano senza banalizzare. La musica e i movimenti scenici, curati con attenzione, aiutano a mantenere alta l’attenzione, coinvolgendo anche i ragazzi più esuberanti. Non manca una riflessione profonda, resa accessibile con esempi concreti che parlano direttamente alla loro esperienza di vita.
    "Fare la pace" non è solo uno spettacolo: è un'esperienza educativa e umana che lascia il segno. Alla fine della rappresentazione, si avverte tra il pubblico un'atmosfera diversa: più serena, più consapevole. Un dono prezioso, soprattutto in un'epoca dove spesso il dialogo viene messo da parte.

    Consigliato a scuole, famiglie e a chiunque creda che l'educazione ai sentimenti sia fondamentale tanto quanto l'istruzione tradizionale!

  • Rosina (lunedì, 28. aprile 2025 12:37)

    CLASSE 5 A S.Martino in Pensilis
    Spettacolo emozionante, coinvolgente e significativo....I ragazzi sono rimasti particolarmente colpiti dalle tristi vicende dei bambini che vivono in un paese in guerra . Gli attori hanno catturato l'attenzione e l'interesse sull'importanza di "Fare la pace" coinvolgendo gli alunni in un dibattito aperto.
    Complimenti e grazie di cuore.

  • Jenny Calabrese (domenica, 30. marzo 2025 20:27)

    Lo spettacolo teatrale incentrato sulla figura di Otto Frank, il padre di Anna Frank, è una
    riflessione potente e toccante sulla forza dell’amore paterno, sulla sofferenza e sulla
    memoria. Mentre Anna è spesso la protagonista nelle rappresentazioni legate alla sua
    figura, questo spettacolo porta in primo piano la figura di Otto, l'uomo che, dopo la morte
    della figlia, ha fatto di tutto per preservare la sua memoria e far conoscere al mondo il suo
    straordinario diario.
    La scelta di raccontare la storia di Otto Frank, una figura meno esplorata rispetto alla sua
    celebre figlia, è sicuramente una sfida interessante per il teatro. Lo spettacolo si concentra
    sulle emozioni e sulla psicologia del padre, sull’elaborazione del lutto e sulla sua missione di
    diffondere la testimonianza della figlia. La trama si sviluppa lungo il suo percorso dopo la
    fine della Seconda Guerra Mondiale, quando Otto, l’unico membro della sua famiglia a
    sopravvivere alla Shoah, si ritrova a dover affrontare la perdita più grande della sua vita: la
    morte di Anna.
    La scenografia è semplice ma estremamente evocativa, con l’uso di elementi simbolici che
    rimandano ai temi della memoria e del ricordo.
    L’interpretazione di Otto Frank è intensa e piena di sfumature. La sua performance riesce a
    cogliere le sfide emotive di un padre che deve fare i conti con il dolore incommensurabile
    della perdita, ma anche con la responsabilità di portare avanti l’eredità di Anna. L’attore
    riesce a trasmettere l’interiorità di un uomo che, pur essendo profondamente ferito dalla
    tragedia, non perde mai la forza di sperare nel futuro, nel valore della testimonianza e nel
    potere della scrittura come strumento di salvezza.
    Un aspetto molto interessante dello spettacolo è il modo in cui la regia intreccia la figura di
    Anna con quella del padre. Le lettere e i passi tratti dal diario di Anna vengono spesso letti
    da Otto, ma anche i suoi ricordi e i momenti condivisi con la figlia emergono in scena. La
    voce di Anna, evocata attraverso le parole del diario, diventa un filo conduttore che lega
    insieme i due mondi: quello della giovinezza e della speranza, e quello della sofferenza
    matura di chi è sopravvissuto. Ogni parola di Otto sembra un atto di amore e di fedeltà verso
    una figlia che non c'è più, ma che continua a vivere attraverso le sue parole.
    Il finale dello spettacolo è particolarmente potente. Pur conoscendo la tragica sorte di Anna
    e della sua famiglia, l’opera riesce a trasmettere un messaggio di speranza: il diario di Anna,
    attraverso le parole di Otto, continua a vivere. La memoria di Anna non è solo una
    testimonianza della sofferenza, ma anche della bellezza della vita e della forza della
    scrittura. La figura di Otto diventa un simbolo di resilienza, di chi, pur avendo perso tutto,
    non si arrende alla disperazione e lotta per mantenere viva la memoria di chi non c’è più.
    In conclusione, questo spettacolo teatrale su Otto Frank è una riflessione intensa e profonda
    sul dolore, sulla perdita e sull’importanza della memoria. Con una regia sensibile e una
    performance straordinaria, l’opera ci ricorda che la figura di Otto, così come quella di Anna,
    è un simbolo di resistenza alla barbarie e alla dimenticanza. La sua è una storia di dolore,
    ma anche di speranza e di amore paterno, che supera il tempo e le difficoltà. Un’opera che
    tocca il cuore e invita il pubblico a riflettere sul valore della memoria, soprattutto in un'epoca in cui il rischio di dimenticare è sempre presente.

  • classe 3D scuola fibonacci pisa (giovedì, 27. marzo 2025 14:43)

    lezione stupenda, nell’introduzione ivan é riuscito a catturare l’attenzione di tutto il pubblico senza dover alzare la voce ma soltanto scherzando in napoletano .
    il resto dei “ compagni di viaggio” sono riusciti a passare il loro messaggio perfettamente facendo emozionare anche qualcuno di noi, lo consigliamo con tutto il cuore perché ne vale la pena

  • Mariantonietta D'Ausilio (martedì, 11. marzo 2025 17:55)

    Cosa dire? Voi siete la perfetta unione di professionalità e cuore... Sì, perché si vede che non fate teatro "tanto per farlo", ma ci mettete l'anima e credete in ciò che dite. Incarnate davvero il nome di Educ-Attori, infatti non vi limitate a "recitare" e basta, ma preferite coinvolgere il pubblico, portarlo a riflettere su ciò che ha appena visto e su temi particolarmente delicati quali bullismo, guerra o violenza sulle donne. Vi ammiro molto. A presto.

  • Barbara (martedì, 04. marzo 2025 18:59)

    Molto bravi. Abbiamo avuto occasione di vedere due spettacoli in questi due anni, l'uno la prosecuzione dell'altro. I bambini si sono appassionati e hanno seguito con estremo interesse

  • Rosalba (venerdì, 28. febbraio 2025 17:37)

    Condividere con voi questa rappresentazione è stato a tratti ironica e simpatica e per il resto riflessiva e commovente. I ragazzi hanno percepito il vostro impegno e il sentimento con il quale avete fatto capire come non farsi incatenare da azioni brutte, cattive solo per il gusto di annullare completamente una "persona". Si dice che :"chi inizia bene è a metà dell' opera", beh! Voi siete andati ben oltre"!!! Fantastici tutti voi ATTORI!!

  • Sara (mercoledì, 19. febbraio 2025 15:14)

    Lo spettacolo è un pugno allo stomaco. Gli attori hanno saputo parlare con delicatezza a tutti: adulti e ragazzi, senza mai perdere la profondità del messaggio. La resa scenica del legame tra vittima e bullo con le catene è una trovata geniale!
    Grazie di cuore per il vostro prezioso e necessario lavoro.

  • Jenny Calabrese (lunedì, 17. febbraio 2025 15:26)

    Lo spettacolo teatrale "In Catene" rappresenta un'analisi profonda dei meccanismi
    psicologici che sottendono il fenomeno del bullismo tra i giovani. La messa in scena,
    pensata specificamente per un pubblico scolastico, si propone di esplorare, attraverso la
    drammatizzazione, le dinamiche emotive e comportamentali che alimentano il bullismo,
    mettendo in luce le fragilità psicologiche sia delle vittime che dei bulli stessi.
    A livello psicologico, lo spettacolo riesce a delineare con realismo le diverse sfaccettature di
    chi subisce e di chi esercita il bullismo. Le vittime vengono rappresentate non solo come
    soggetti deboli, ma come individui che, spesso, vivono una solitudine emotiva e una bassa
    autostima, fattori che li rendono vulnerabili agli attacchi. La rappresentazione del dolore
    psicologico, delle difficoltà a reagire e della sofferenza emotiva è profonda e credibile,
    permettendo al pubblico di entrare in sintonia con la loro condizione.
    Allo stesso modo, il bullo viene mostrato come una figura che, sotto la maschera della forza
    e della superiorità, nasconde insicurezze, frustrazioni familiari o sociali che lo spingono a
    cercare il controllo sugli altri come un meccanismo di difesa psicologica. L'approfondimento
    delle cause sottostanti al comportamento aggressivo offre una visione più complessa della
    questione, invitando a non giudicare superficialmente, ma a cercare soluzioni educative che
    intervengano sulle radici del disagio.
    Lo spettacolo non si limita ad esplorare le cause del bullismo, ma propone anche una
    riflessione sul potere delle relazioni umane e sulla capacità di intervento della comunità
    scolastica. La psicologia del gruppo, il ruolo degli insegnanti e degli amici sono enfatizzati
    come fattori cruciali nel contrastare e prevenire questo fenomeno. I momenti in cui i
    personaggi trovano supporto, grazie all’ascolto e alla solidarietà, sono presentati come veri e
    propri strumenti di crescita emotiva e di resilienza, suggerendo che l'unione e il supporto
    reciproco siano elementi fondamentali per uscire dal circolo vizioso della violenza.
    Anche la struttura narrativa è psicologicamente ben bilanciata: il passaggio dal conflitto alla
    risoluzione viene gestito con attenzione, mostrando che il cambiamento è possibile solo se
    accompagnato da un percorso di consapevolezza e di cambiamento interiore, sia per le
    vittime che per i bulli. Il finale, che propone un approccio di riconciliazione e di inclusione,
    non è solo un messaggio educativo, ma anche una riflessione sulla crescita emotiva che
    ogni individuo può intraprendere.
    In conclusione,
    "In catene" non è solo un’opera teatrale, ma un potente strumento
    psicologico che stimola la riflessione sulle dinamiche emotive e sociali del bullismo. È
    un’occasione per il pubblico giovane di comprendere la profondità psicologica dei ruoli
    coinvolti e per gli educatori di riflettere su come intervenire in modo empatico ed efficace. Lo
    spettacolo lascia un messaggio forte: il cambiamento parte dall’interno, attraverso l’ascolto, la comprensione e la solidarietà.

  • Giorgia Francinetti (domenica, 16. febbraio 2025 23:45)

    Le classi prime, seconde e terze della nostra scuola secondaria di primo grado hanno assistito allo spettacolo teatrale "In catene", molto coinvolgente e apprezzato da alunni e insegnanti. Ivan e gli attori della sua compagnia teatrale sono stati bravissimi ad affrontare la tematica del bullismo e del cyberbullismo con una certa ironia ma riuscendo nel contempo a fornire ai ragazzi importanti spunti di riflessione.

  • Stefania Bossi (giovedì, 13. febbraio 2025 19:33)

    Abbiamo assistito allo spettacolo "In Catene" i bambini di classe quinta primaria erano profondamente coinvolti, su alcuni visi ho proprio letto emozioni e qualcuno soffriva durante i dialoghi riuscendo a cogliere, al di là delle battute spiritose, lo stato d'animo di una persona trattata in quel modo!!
    Grazie!!!!!

  • Paola Patrizi (martedì, 11. febbraio 2025 08:03)

    Molto molto bello

  • Flavio (venerdì, 31. gennaio 2025 13:56)

    Spettacolo bellissimo

  • virgilio (venerdì, 17. gennaio 2025 10:52)

    bellissimo spettacolo, complimenti
    da un grande esempio.
    recitato da bravissimi attori

  • Federico (venerdì, 17. gennaio 2025 10:52)

    Bellissimo spettacolo, consigliato da vedere. attori top

  • Alessandra (sabato, 07. dicembre 2024 17:54)

    Lo spettacolo”lui” e ‘ stato molto toccante significativo, ha trattato un argomento molto profondo e problematico con semplicità. Anche gli alunni sono rimasti molto colpiti. Grazie ai bravissimi attori!

  • Marta (sabato, 07. dicembre 2024 16:08)

    Attori bravissimi sia nella recitazione che nel coinvolgere i ragazzi. Li hanno saputi tenere molto attenti e coinvolgendoli benissimo anche nel dibattito finale! Le tematiche trattate negli spettacoli aiutano a sviluppare uno spirito critico e loro lo hanno fatto alla perfezione! Consigliatissimi!

  • Beatrice Amerio (giovedì, 05. dicembre 2024 20:42)

    Ho trovato questo spettacolo magnifico. Mentre lo guardavo mi sono resa conto di quanta
    verità avesse dentro. Il modo in cui il bullo mi ha fatto capire quanto sia facile mettersi dalla
    parte del torto è impressionante.
    Mi ha fatto ridere ma allo stesso tempo riflettere molto!
    Quando alla fine è partita la canzone “pensa” mi sono quasi messa piangere.
    Do cinque stelle perché il modo divertente con cui hanno raccontato fatti della vita
    quotidiana, purtroppo tristi, mi ha colpita a fondo .

  • Leone Ottaviano (giovedì, 05. dicembre 2024 20:39)

    ‘In catene’ è uno spettacolo teatrale che affronta temi molto difficili come il bullismo e cyberbullismo, fenomeni che purtroppo accadono frequentemente nei giorni nostri.
    Il racconto tratta della vita di alcuni adolescenti che sono diventati vittime di bullismo o cyberbullismo.I protagonisti sono prigionieri di catene che rappresentano i pregiudizi della società. Per liberarsi e conquistare la loro libertà e dignità i ragazzi dovranno lottare per e, soprattutto confrontarsi con il bullo.
    L’uso delle catene in modo metaforico mi è piaciuto tanto. Il tema è molto toccante per gli adolescenti. Gli attori sono riusciti a recitare molto bene e hanno coinvolto tutti.
    Purtroppo questi momenti brutti sofferti dagli adolescenti accadono veramente. Fortunatamente a me non è mai successo di essere bullizzato e neanche ai miei amici.
    Insomma, questo spettacolo mi è piaciuto molto e penso che tratti di temi molto importanti.
    Leone Ottaviano, 2A (IC. Bruno Caccia

  • Classe 2B Scuola Nievo (I.C. Bruno Caccia, Torino) (lunedì, 25. novembre 2024 18:13)

    Questo spettacolo ci è piaciuto molto perché parlava di bullismo, un tema che purtroppo è molto attuale. L'abbiamo trovato molto interessante ed educativo anche perché gli attori sono riusciti a farci immedesimare nei panni sia del bullo sia del bullizzato. La parte che abbiamo preferito è stata quella in cui il bullo è sceso dal palco e ci ha fatto riflettere sul fatto che per lui l'importante è divertirsi e che non gli importa nulla degli altri. Grazie a questo spettacolo abbiamo capito che i social sono più pericolosi di quanto pensassimo e quanto una foto o un video possa diventare virale in tutto il mondo nel giro di pochissimo tempo. Abbiamo anche capito che non dobbiamo mai fidarci ciecamente di nessuno e che bisogna essere molto prudenti nell'utilizzare i social.

  • Classe 2B Scuola Nievo (I.C. Bruno Caccia, Torino) (lunedì, 25. novembre 2024 18:02)

    Questo spettacolo ci è piaciuto molto perché parlava di bullismo, un tema che purtroppo è molto attuale. Lo abbiamo trovato molto interessante ed educativo perché gli attori sono riusciti a farci immedesimare sia nel bullo sia nel bullizzato. La parte che abbiamo preferito è stata quella in cui il bullo è sceso dal palco e ci ha fatto riflettere sul fatto che per lui l’importante è divertirsi e che non gli importa nulla degli altri. Grazie a questo spettacolo abbiamo capito che i social sono più pericolose di quanto pensassimo e quanto una foto o un video possa diventare virale in tutto il mondo nel giro di pochissimo tempo. Abbiamo anche capito che non bisogna mai fidarsi ciecamente di nessuno e che dobbiamo essere molto prudenti nell’utilizzare i social.

  • Elena R. (giovedì, 21. novembre 2024 16:37)

    Grazie per lo spettacolo coinvolgente.

  • Emanuela Pupo (giovedì, 21. novembre 2024 15:24)

    Abbiamo proposto nella nostra scuola lo spettacolo "In catene". Gli attori, con una bravura fuori dal comune, riescono a trattare l'argomento in modo chiaro e stimolante per la platea mantenendo alta l'attenzione dei ragazzi fin dal primo minuto. Speriamo di poterli ospitare di nuovo in futuro con questo o altri spettacoli.

  • Gloria (mercoledì, 20. novembre 2024 12:50)

    lo speccatolo è stato molto bello ho pianto tanto sopratutto per le ultime due storie, ci ha insegnato tanto, ed è stato molto interessante ma anche divertente nella parte iniziale

  • Asia (mercoledì, 20. novembre 2024 12:50)

    Lo spettacolo è stato veramente bello ed emozionante, mi ha fatto capire l’importanza di certe parole o azioni.

  • Alessia (mercoledì, 20. novembre 2024 10:35)

    Mi è piaciuto molto lo spettacolo sia per la tematica del bullismo sia per l’interpretazione dei personaggi. Mi sento davvero ispirata da questo spettacolo perché il messaggio che avete mandato è molto forte e molto bello, spero che questo spettacolo possa aiutare le persone a superare i loro problemi o a rimediare ai loro errori..

  • Annalisa Dell'Annunziata IC3 Rodari Annecchino (sabato, 26. ottobre 2024 13:20)

    È stato un onore per me e per l'Istituto che rappresento conoscere un gruppo di attori che mette a disposizione la propria arte a servizio della scuola. EducAttori è un'associazione culturale che non solo porta il teatro nelle scuole, ma lo fa trattando temi sociali difficili da affrontare con i ragazzi senza correre il rischio di essere ripetitivi e poco efficaci nella comunicazione.
    Ieri ho avuto modo di vedere con i miei occhi, presso l'IC3 Rodari Annecchino, i ragazzi delle classi prime, seconde e terze della secondaria di primo grado completamente catturati dallo spettacolo IN CATENE. Un racconto teatralizzato del dramma Bullismo e Cyberbullismo, visto da ogni punto di vista, dalla parte della vittima, del bullo (che spesso è una persona che si sente inadeguata per una società che chiede ai nostri ragazzi di essere perfetti in tutto) e di chi osserva senza intervenire.
    Un racconto che ha al suo interno storie realmente accadute che diventano un pugno nello stomaco quando si scopre che una di queste arriva ad un esito tragico. Non solo dramma ma anche desiderio di riscatto, perdono e voglia di ricominciare aiutando chi, facendosi supportare da figure adulte, può evitare di cedere nel buio, lasciandosi trascinare dal vortice di quelle emozioni che spesso schiacciano la personalità.
    Concludo invitando tutte le scuole, che ancora non conoscono lo spettacolo IN CATENE, a prendere contatti con l'associazione così da affrontare con un numero sempre più numeroso di alunni e alunne un fenomeno che ha ormai assunto un carattere di emergenza e a cui la scuola non può sottrarsi.
    Infinitamente grazie

  • Ref. per il bullismo I.C. "De Gasperi-S. Da Putignano" (lunedì, 18. marzo 2024 17:09)

    A distanza di 3 settimane dall'evento organizzato a scuola, si parla ancora dello spettacolo "In catene"...evidentemente ha lasciato un segno importante! ...e questo dovrebbe essere il senso del far teatro a scuola! Complimenti davvero agli Educattori!!!

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